Il Pirata Garbatò a piazza Brin lui sbarcò

Appena giunto sulla piazza il pirata Garbatò venne contornato da molte bambine e bambini incuriositi dal mezzo da quale era sceso.

Garbatò viaggiava su un galeone mongolfiera pieno di bandane con stelle colorate che subito distribuì dicendo «Sono venuto qui a piazza Brin ad aiutare una mia amica fata a scrivere fiabe musicali per il mondo di Garbatellandia». Una bambina chiese:

«Chi è la tua amica? E perché ci hai regalato queste bandane?». Il pirata sorrise e con

voce dolce ed allegra: «Inizieremo un bel gioco, perché chi sa giocare da piccolo sa

giocare anche da grande e GIOCANDO S’IMPARA! Chi gioca con me metta il dito

qua sotto», alzò il braccio mostrando la mano… Mentre iniziava il gioco arrivò la sua amica insieme a Fatafragolina, le bambine ed i bambini la riconobbero subito e le corsero incontro urlando: «Evviva è tornata Fatagarbatella!».

«Quando sei arrivato?», chiese la fata al pirata.

«Sono arrivato da Supergiù e sono venuto ad aiutarti per continuare a scrivere!».

«Vieni da Supergiù, allora mettiamoci subito all’opera – disse lei – perché il tempo

è danaro!».

«Comincio io pirata da Supergiù o cominci tu??», fece Garbatò e senza interrom-

persi continuò: «Bambine, bambini, qui il 18 febbraio 1920 arrivò re Pippetto, così

 

Garbatella». Tutte le ragazzine e ragazzini si misero a ridere per come veniva chiama- to il re dalla gente. Fatagarbatella tagliò corto e rivolgendosi al pirata: «Garbatò devo

andare sulla piazzetta dove vive Garbatellocchio mi aspettano! Dai un passaggio a me

e Fatafragolina!». Tutti salirono sul galeone mongolfiera cantando una delle canzoni scritte dal pirata: «C’è una voce di Roma che canta sola sola e s’affatica che vuoi il tempo invecchia anche la vita, meno male mai la storia».

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