altalt altaltalt che avrà raccontato la fontana a questi bei bambini???

Carlotta racconta:

C'era una volta un architetto, un pittore ed un musicista...

una favola inedita di Fatagarbatella per l'anniversario della nascita della Garbatella  18 febbraio 1920/2017altalt

Fatagarbatella quest'anno come tutti gli anni omaggia con una favola inedita il  quartiere storico  dove è nata.

La favola distribuita nelle scuole materne del quartiere e nella neonata biblioteca della Garbatella con il patrocinio della Regione Lazio e del Municipio VIII accompagnata dalle magiche bacchette realizzate in materiale riciclato.

La favola sarà accompagnata da una mostra fotografica chiamata "Garbatella a modo mio". Foto esposte nei corridoi della scuola materna la coccinella dal 14 febbraio 2017  fino alla festa della Mamma...

Ulteriori chiarimenti sull'iniziativa magica in collaborazione con Fatemaestre e fatemamme saranno pubblicate su questo sito nella giornata dedicata a San Valentino evidenziando la storia della fontana Carlotta ...perchè c'è sempre un perchè nelle cose magiche  di Fatagarbatella

14 febbraio ore 12.00 alla coccinella con la favola C'era una volta un architetto, un poeta, un ,musicista e nelle altre materne della garbatella  previo appuntamento con le Fatemaestre

e dal 17 febbraio  la favola ....presso le scuole che ne hanno fatto richiesta previo accordo con le fatemaestre 

18 febbraio 2017 ore 17.00 Biblioteca Moby Dick  Via Edgardo Ferrati  I Bagni Pubblici, Innocenzo Sabbatini e la Garbatella a cura dell’ Archivio Storico e Centro di Documentazione per il Tempo Ritrovato   Storie di bagni pubblici di bagnapiedi e bagnarole  a cura di Giovanna Mirella Arcidiacono

7 marzo 2017   passeggiata per le strade delle donne ore 17.30   appuntamento davanti al consultorio familiare    “Elisabetta Di Renzo Via delle sette Chiese

Info Associazione IL TEMPO RITROVATO www.garbatella.org     3385228008

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Ecco la favola raccontata in varie classi delle scuole materne pubbliche e private  della Garbatella...Giocando s'impara

 

Carlotta la magica fontana racconta                  Garbatella  Buon compleanno 1920-2017

 C’era una volta alla Garbatella un architetto un pittore ed un musicista

                                            Correvano gli anni venti e trenta già perché gli anni corrono… il mercoledì delle ceneri del 1920 e più precisamente il  18 febbraio  arrivò “Re Pippetto” il popolo lo chiamava così perché era bassetto. Re Pippetto  mise la prima pietra  per fondare un magico quartiere che si doveva chiamare Concordia il quartiere si doveva costruire  su una collinetta che si chiamava colle della Pace. Su quel colle della pace girava una aria magica dal profumo di uva la coltivazione si chiamava a garbata cioè a filari bassi. L’uva aveva  scuri chicchi che venivano pestati con i piedi e ci si ricavava un magico vino rosso, poi sembra ci fosse la figlia di un oste, una giovane  ostella molto carina e garbata che vendeva questo  vino e sembra che da lei e dall’uva prenda nome il quartiere storico GARBATELLA.  Sulla collinetta che ormai tutte e tutti chiamavano Garbatella il re  chiamò degli architetti e gli diede il compito di costruire dei bei palazzi, strade, giardini e campi da gioco per far giocare bene l’infanzia. Tra tutti gli architetti ce n’era una che aveva gli zii architetti  e fin da bambino guardava come loro disegnavano ed imparò fin da piccolo a disegnare palazzi, giardini, strade, fontane e da grande i disegni divennero  palazzi, giardini e fontane vere.. Dovete sapere  care bambini e bambine  che questo architetto si chiamava Innocenzo Sabbatini e che alla Garbatella ci sono palazzi disegnati da lui, una scuola, un teatro e una biblioteca.La biblioteca chiamata Moby Dick al suo posto c’erano i bagni pubbliciNon sapete cosa erano i bagni pubblici??? 

 Era un luogo  dove le persone si andavano a lavare, perché in casa non c’erano le docce o le vasche da bagno e neppure il bidet, c’era solo la tazza del gabinetto…perciò… la gente si lavava al lavandino della cucina ed il bagno lo faceva dentro il bagnapiedi. Così Innocenzo Sabbatini disegnò e fece costruire  questi bagni pubblici molto belli con dei  mosaici sul pavimento….Poi piano piano la gente  mise dentro la propria casa la doccia o la vasca da bagno  e  ai bagni pubblici non ci andò più nessuno. Un giorno arrivò un signore che tramutò i bagni pubblici in un mobilificio , per terra mise la moquette  e si mise a vendere i mobili….Gli anni continuavano a correre e poi  il signore che vendeva mobili andò via e  magia delle magie quel luogo divenne  magicamente una bella biblioteca per far studiare  grandi e piccoli.

La cosa più magica che fece Innocenzo fu disegnare una “cordonata” che poi sarebbe una scalinata con le scale molto ma molto larghe e disegnò lei chi?  “MA LEI  LA MAGICA FONTANA CARLOTTA.  

Di fronte alla fontana Carlotta ci andò ad abitare un bambino di nome Carlo Acciari che la cominciò a disegnare proprio sui banchi di scuola  fin da piccolo. La scuola che frequentava Carlo tanti anni fa si chiamava  Michele Bianchi e poi dopo la seconda guerra mondiale cambiò nome  in Cesare Battisti.

A Carlo piaceva tanto disegnare  e da grande divenne un bravo pittore, uno dei cento pittori di Via Margutta strada molto frequentata da più di cinquant’anni da artisti.

 Un giorno Carlo  incontrò Fatagarbatella che stava bevendo da Carlotta e la invitò a visitare lo studio dove dipingeva, Lo studio era una cantina proprio nel lotto di fronte alla fontana e le regalò dei quadri ed un disegno  da far copiare alle bambine ed ai bambini.

 Il disegno era un disegno molto semplice che loro avrebbero potuto facilmente copiare e che poi avrebbero potuto  terminare con la loro fantasia

Vi chiederete che  disegno è !  ??? Bambine, bambini , ma…è… il disegno di Carlotta !!!

 Allora facciamo un bel gioco disse Fatagarbatella  tutte e tutti possiamo diventare delle brave artiste e  dei bravi artisti…in primavera  andremo insieme a bere alla magica fontana, poggiamo  una mano sulla  testa perché su quella testa ci hanno poggiato la mano anche l’architetto, il pittore ed il musicista e tanti bambini e bambine che hanno fatto e continuano a fare ARTE.

Quando andremo a bere faremo  tre sorsi ed esprimeremo silenziosamente dentro di noi  tre desideri.

I desideri devono essere segreti non si devono dire a nessuno altrimenti  non si realizzeranno da grandi…..Care Bambine e bambini dovete anche sapere che Fatagarbatella tanto tempo fa il 18 febbraio del 1994 raccontò questa storia ad un suo amico mago musicista e pirata Garbatò  e lui dalla storia  scrisse una bella canzone per la fontana Carlotta e se volete la potremo cantare insieme facendo un bel corola canzone si chiama “UNA VOCE DI ROMA”

 Passò del tempo e Fatagarbatella andò a parlare con una sua amica fatamaestra che parlò con altre fatemaestre   che  raccontarono questa storia alle bambine ed i bambini e si  misero a disegnare, cantare e passeggiare per la Garbatella.

 Così tutti insieme cantando  andarono a bere alla bella fontana della Garbatella….alt

Ma perché la fontana si chiama Carlotta???    Questo lo saprete  un’altra volta  disse Fatagarbatella e ve lo dirò  Insieme al mio amico Magoroffisky che mi aiuta a raccontare favole

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Ultimo aggiornamento (Mercoledì 22 Febbraio 2017 11:13)